• Home
  • OFFERTE LAST-MINUTE
  • Contatti

Sailvoyager asd, associazione sportiva dilettantistica,corsi di vela d'altura, weekend, crociere e trasferimenti

  • chi siamo
  • la barca
  • gli skipper
  • dove siamo
  • crociere
  • scuola di vela, trasferimenti
  • weekend
  • quote di partecipazione
  • foto e video
  • blog
  • MySpace
  • Link utili
  • Diari di bordo e...commenti
  • Album fotografico

Warning: curl_setopt() [function.curl-setopt]: CURLOPT_FOLLOWLOCATION cannot be activated when safe_mode is enabled or an open_basedir is set in /home/hssnpkb/public_html/sailvoyager/modules/mod_3bmeteomask/mycurl.php on line 82
Previsioni meteo per tutti i comuni italiani e località turistiche
5°C
Portoferraio
Poco o parzialmente nuvoloso per stratificazioni medio-alte
Umidità: 59%
Vento: 23 nodi NNE
Previsioni meteo Portoferraio da 3BMeteo
Motori ricerca
Diari di bordo...e commenti PDF Stampa E-mail

Diario del viaggio Gibilterra – Canarie a bordo della Pajarita

di Stefano Giuliano

Prima


Una vacanza inizia sempre prima della partenza: studiare il viaggio, progettare gli spostamenti, comprare i
biglietti, acquistare i vestiti e gli oggetti giusti, fa gia` parte della vacanza!

Io mi sono preparato piuttosto bene, dopo tutto. Il mio acquisto a cui tengo di piu` e` stato il sacco a pelo di
piumino: leggero, piccolo ma caldissimo quando faceva freddo e umido, non troppo caldo quando faceva piu`
tiepido. State attenti a non prendere freddo in barca, sarebbe la cosa piu` sbagliata, non vi scaldate piu`!

Prenotare voli e spostamenti e` stato un po' lungo, ma ho trovato buoni prezzi perche` non eravamo in alta
stagione. D'estate o a Capodanno (qualcuno lo sa, vero?) e` molto piu` difficile!

Sabato 21/11/2009, arrivo in Spagna

Il 21 Novembre parto da Chiavari in auto a noleggio per Milano Malpensa e da li` con EasyJet verso Malaga.


A Milano Malpensa faceva un freddo cane, non si vedeva il sole e l'atmosfera era quella solita triste milanese.
Meglio! Ero contentissimo di lasciarmela alle spalle diretto alle Canarie!
Il viaggio e` buono e comodo: consiglio EasyJet!
A Malaga era gia` buio, ma faceva gia` molto piu` caldo: un piacere!
Inizialmente l'accordo con Riky era di imbarcarmi ad Algeciras, proprio di fronte a Gibilterra, ma all'ultimo
momento Riky ha deciso di ripiegare per “La Duquesa”, perche` ad Algeciras non c'era posto.


Avevo prenotato un'auto per andare ad Algeciras, ma ho dovuto invece aspettare 2 ore all'aeroporto, poi
prendere un autobus per Marbella e quindi un taxi.
Pero` tutte le difficolta` sono sparite non appena ho visto la Pajarita, bella come sempre!
E` stata un'impressione strana, come quella di rivedere i miei compagni vestiti e incappottati dopo averli visti


una settimana sempre in costume: li riconosco, ma sono diversi.
Anche la Pajarita e` diversa: umida, nel buio della notte fresca, invece che svettante al sole caldo! Pero` l'ho


riconosciuta subito, da lontano, per la sua inconfondibile doppia vela di prua. E non per l'albero in legno,
chiederete? E chi lo vedeva l'albero in legno di notte?
A bordo l'impressione e` strana: essere di nuovo a bordo della Pajarita, dopo averci vissuto 2 settimane in


Sardegna ed un finesettimana alle 5 Terre: come rivedere un vecchio amico che conosci bene, anche se e` un po'
che non vedi.


Anche Riky e` un caro amico, e mi accoglie con il solito calore!
I compagni di viaggio sono 4, oltre a Riky: sua moglie Pisana, l'amica della moglie Corinna, il suo fidanzato
Benoit (che parla solo francese) e un amico di Riky, vecchio lupo di mare napoletano, Giulio.


Cena con il tonno (ottimo) pescato durante il viaggio fino alla Spagna.


Mi assegnano il letto: grande fortuna! Alcuni ospiti attesi non sono arrivati, e io sono l'unico occupante della
piu` affascinante cabina della Pajarita, la cabina di prua!
Non e` la piu` comoda: i letti sono piu` piccoli rispetto alla cabina appena prima, ma li` ci dormono 2 persone


per letto, e` un po' piu` piccola, ma io sono piccolo e ci sto bene. Pero` e` bellissima, perche` si vede il legno del
fasciame della barca, sia sopra che di fianco! Piu` spartana, ma piu` vera. E poi e` bello sapere che staro`
davanti a tutti in navigazione!


Dopo cena dobbiamo decidere a che ora partire domani, in modo da trovare la corrente favorevole. Nello stretto
di Gibilterra c'e` infatti una corrente che puo` essere favorevole o contraria, e fa molta differenza. Riky ritiene
sia meglio partire quando la marea e` in salita, ma io e Giulio, ragionando (male) riteniamo che sia meglio
quando la marea e` in discesa. Dopo qualche discorso non del tutto lucido, Riky segue il nostro consiglio, e
decidiamo quindi di partire alle 5 del mattino.



Dormo un po' agitato per l'emozione, ma bene, ben scaldato dal mio super sacco a pelo!

Domenica, primo giorno di navigazione: ingresso in Atlantico.


Partiamo col buio e il paese che dorme alle 5 del mattino, a motore perche` non c'e` abbastanza vento, diretti

verso lo stretto.
Un paio d'ore dopo inizia ad albeggiare, e siamo vicini alla Rocca di Gibilterra! Bella! Non si riesce a vedere il
paese, ma la montagna e` molto suggestiva, soprattutto vista pian piano comparire dal buio della notte. Ah,
dimenticavo: e` bellissimo vedere l'alba sul mare! Un po' come il tramonto, ma diverso, perche` vedi prima il
buio e poi la luce, e perche` l'aria e` diversa, piu` fredda, piu` calma.


Man mano che ci avviciniamo allo stretto scopriamo che Riky non si era sbagliato (e quando mai si sbaglia,
quel vecchio lupo!): abbiamo la corrente contro! Piu` ci avviciniamo allo stretto e piu` la nostra velocita`
(calcolata dal satellitare) scende, dagli iniziali 8 nodi fino ai 4 che avremo in mezzo allo stretto, pur con il
motore che man mano aumentiamo!


Scopriro` poi a casa che la corrente nello stretto e` molto piu` complicata di come me la immaginavo:
evaporazione, salinita` e temperature diverse tra Atlantico e Mediterraneo cambiano un po' le regole rispetto
alla semplice marea! Va beh, e` come se fossimo partiti un po' dopo e avessimo trovato meno corrente contraria,
consumo di gasolio a parte!


Nello stretto c'e` un bel po' di traffico di navi mercantili: teniamo la destra, vicini alla Spagna, e proseguiamo.
Dopo Gibilterra passiamo davanti a Tarifa, il punto in cui lo stretto e` piu` stretto, il punto in cui l'Europa e`


piu` vicina all'Asia. Un punto importante per Riky e Giulio: entrambi hanno vissuto li`, si sono conosciuti li`
facendo entrambi il surf. Il mitico all'epoca aveva un bar a Tarifa!
Facciamo un brindisi, a Tarifa ed all'Atlantico! Peccato che piova!
Atlantico! Stiamo entrando in Atlantico! Abbiamo passato le mitiche Colonne d'Ercole, che hanno


rappresentato per piu` di mille anni di storia la fine del mondo!
Dante nella Divina Commedia racconta di aver incontrato il grande Ulisse che gli ha raccontanto il magico
istante in cui lui e la sua ciurma hanno lasciato il mondo conosciuto per entrare nel “mondo senza gente”! Beh,
non nego che in barca non mi sono ricordato i versi a memoria, ma poi li ho cercati, e ve li accludo, perche`
sono tra i piu` belli e piu` famosi della Divina Commedia! E` Ulisse che parla ai suoi per convincerli ad andare,
dove nessuno e` mai andato!

Canto_ventiseiesimo, vv. 112-120


"O frati," dissi, "che per cento milia
perigli siete giunti a l'occidente,
a questa tanto picciola vigilia
d'i nostri sensi ch'è del rimanente
non vogliate negar l'esperïenza,
di retro al sol, del mondo sanza gente.
Considerate la vostra semenza:
fatti non foste a viver come bruti,
ma per seguir virtute e canoscenza".


Fratelli miei, che attraverso centomila pericoli siete arrivati a questo
crepuscolo della vita (la vecchiaia, chiamata come "rimanente veglia
dei sensi") presso l'Occidente; non negate ai nostri sensi quello che
rimane da vedere, dietro al sole, nel mondo disabitato; considerate la
vostra origine: non siete nati per vivere come bruti, ma per praticare
la virtù e apprendere la scienza.

I compagni allora divennero così desiderosi di partire che a malapena
li avrebbe potuti trattenere oltre: girarono la poppa a est e fecero dei
remi «ali» per il «folle volo»

da “http://it.wikipedia.org/wiki/Inferno_-_Canto_ventiseiesimo”

E allora andiamo, anche noi nel nostro folle volo!
Iniziamo a bordeggiare per attraversare lo stretto, visto che noi siamo diretti a sud. La visibilita` sembra buona,
ma non lo e` moltissimo, e enormi e veloci navi e traghetti ci incrociano. Quando abbiamo la prua a Sud/Ovest
andiamo a 7 nodi, perche` abbiamo la corrente di fianco, ma il satellitare ci fa notare come la corrente ci


respinga a Est, verso il Mediterraneo, mentre quando andiamo a Ovest avanziamo ad appena 4 nodi, ma almeno
la direzione e` quella buona.
Dopo un po' siamo di fronte al Marocco, la Spagna quasi non si vede piu`, e pian piano la corrente diminuisce e



la velocita` aumenta.


Siamo in Atlantico! Impostiamo sul GPS la nostra destinazione (Canarie) e il GPS ci risponde con: distanza 600
miglia, tempo stimato > 99 ore! Non e` poco!
Ormai e` pomeriggio. Il mare e` molto piu` grosso che nel Mediterraneo, e piove.


http://www.ubicum.net/photo/r/.Canarie/IMG_1073.jpg

Niente che faccia diminuire il mio entusiasmo, pero`! Rimango all'aperto, anzi, vado anche a prua a prendermi


un po' di secchiate di acqua di mare, tanto sono super coperto dal mio abbigliamento del tutto impermeabile!
Man mano che proseguiamo il vento aumenta, la corrente diminuisce, e alla fine spegnamo il motore e a vela
facciamo ben 8 nodi veri, e il GPS inizia a dare dei tempi stimati di arrivo inferiori alle 80 ore! Pian piano
abbiamo virato verso Sud Ovest, e ora abbiamo il mare di poppa.


Quando scendo un attimo per prendere da mangiare ho la prima brutta sorpresa: vengo colto dal mal di mare!
Tutto assume un atmosfera diversa: fa freddo, sono umido (il mio abbigliamento sta cedendo, non e` proprio del


tutto impermeabile), e mi viene da vomitare. Anzi: vomito. Chissa` se e` successo anche a Ulisse! Credo di no!
Viaggiare in barca d'Agosto e` un'altra cosa!
Salto la cena e mi butto a letto, cosi` non soffro.
Peraltro le difficolta` non sono finite: visto che la barca e` sbandata non si puo` usare il bagno, e bisogna fare i


propri bisogni direttamente in mare. Sara` che non l'ho mai fatto, che c'e` vento, pioggia e freddo, che ho il mal
di mare, che la barca balla, ma non mi viene! Dopo vari minuti di tentativi infruttuosi do forfait, e lo confesso
agli altri! Mi viene dato il fondo di una bottiglia di plastica in cui fare la pipi` in bagno, per poi buttarla a mare.
La brutta figura oltre alla scomodita`!


La prima notte vengo esentato dal turno di guardia a causa del mal di mare, e sto quindi tutta la notte a dormire,


l'unica cosa di buono che si puo` fare col mal di mare.
Non immaginate che rumore fa una barca a vela che naviga! Intanto vibra. Sembra ci sia il motore acceso,
invece e` solo il vento sulle vele. Poi c'e` il rumore del mare che si frange sulla prua. Pero` e` bello essere
davanti a tutti a fendere il mare! E sono pure sotto lo strallo di prua (chi non sa cosa sia peggio per lui!) che,
con le vele che sbattono, da` delle botte alla barca che sembra debba spaccarla!


Pero` ho dormito molto bene, cullato dalle onde e contento di essere li`, in mezzo al mare!


Lunedi`, secondo giorno di navigazione.


Appena sveglio guardo sul navigatore satellitare quante ore mancano all'arrivo: >99. Ma come? Ieri erano meno
di 90! Siamo andati indietro? No, e` che il vento e` calato, si va piu` piano, e le ore vengono calcolate in base
alla velocita` del momento. Meglio guardare le miglia mancanti, quelle non vanno indietro! Sono poco meno di
500, andiamo bene!


Oggi sto meglio, non ancora bene ma decisamente meglio! Merito del fatto che mi sto abituando, c'e` meno


mare, ma soprattutto del cerotto dietro l'orecchio, che fa effetto!
Si va ancora a vela, ma il vento e` un po' calato, e fa sbattere le vele. Ormai l'abbiamo di poppa, e Riky ha tolto
la randa mettendo invece entrambe le vele di prua, una a destra ed una a sinistra, nella cosiddetta andatura a
farfalla. Molto suggestiva!


http://www.ubicum.net/photo/r/.Canarie/IMG_1103.jpg

Oggi il tempo e` migliorato, non piove, e si sente un po' meno freddo, anche merito della minore umidita`.
Pero` in barca d'inverno, anche se non piove, occorre tenere sempre la cerata addosso, anche sopra i pantaloni,


se no ci si inumidisce, e poi non ci si asciuga piu`! Riky mi presta la sua vecchia cerata che tiene di riserva,
cosi` faccio asciugare la mia, ancora un po' umidiccia.
Ormai siamo a una trentina di miglia dalla costa del Marocco, quindi non si vede piu` la terra, solo il mare. E`


una bella sensazione non vedere altro che mare! Non mi sento solo, grazie agli altri compagni, ma mi chiedo


come ci si debba sentire in una navigazione in solitario: davvero in modo particolare!
Le onde sono alte, piu` alte della barca, ma, mi spiegano Riky e Giulio, meno ripide che in Mediterraneo,
quindi piu` dolci per la barca, che naviga meglio. Per il mal di mare pero` e` peggio, penso io!



Pian piano riprendo a mangiare, e la sera sto decisamente bene. Si decide quindi che faro` il mio primo turno di


notte! Faro` 3 ore con Benoit.
Prima del turno dormo poco, pensando che dovro` svegliarmi. Poi pero` non faccio fatica a stare sveglio: e`
bellissimo!


Con Benoit non e` facile parlare, perche` lui parla solo francese, che io non so parlare, quindi dialoghiamo


poco. Ma tanto c'e` da guardare il mare.
Il cielo, sereno, e` pieno di stelle che, non essendoci nessuna luce artificiale, brillano luminosissime. Per
risparmiare le batterie Riky ha deciso di non accendere le luci di navigazione: se vediamo una barca le
accendiamo, passata la barca le spegniamo. L'unico rischio e` fare un incidente con un'altra barca a vela che fa
la nostra stessa economia, ma le probabilita` sono praticamente a zero.


Il mare, nel nero della notte, non si vede: si vede che all'orizzonte le stelle finiscono, e quindi ci si immagina
cominci il mare, ma proprio non si vede! E` un po' straniante non vedere l'orizzonte, quasi si perde un po'
l'equilibrio! Verso l'Africa non si vede nessuna luce diretta, perche` la distanza e` troppa e la curvatura terrestre
nasconde la terra, ma vediamo che il cielo in un punto e` piu` chiaro. Vediamo cioe` solo i bagliori nel cielo
delle luci della terra. Tramite il GPS scopriamo che si tratta di Casablanca. Ebbene, sto passando al largo della
famosa Casablanca, dove peraltro sono anche stato!


Guardando il mare con attenzione si nota il plancton fosforescente che avevo visto quest'estate: qui si illumina


per il passaggio della barca: bello!
Il compito di chi fa il turno di notte e` verificare che non ci siano altre barche in rotta di collisione con la nostra.
Non e` difficile: vista la limitata velocita` delle barche basta guardarsi intorno una volta ogni 10 minuti, o anche
piu`. Io mi guardo intorno di continuo, un po' perche` e` bello, un po' perche` navigare nel buio e` come andare
in giro per casa di notte: anche se sai che davanti non c'e` niente non ce la fai a camminare senza tenere le
braccia in avanti, e` una cosa psicologica! Almeno per me funziona cosi`!


Quindi io guardo davanti, di fianco e dietro, praticamente di continuo, quasi osservassi il panorama. In realta`
osservo le stelle che mi danno il senso della barca che rolla, utile anche per evitare il mal di mare, che prende se
si guarda dentro la barca!


Dopo un po' comincio a pensare che sono stanco, e vorrei andare a dormire, ma non so che ore sono. Cercando
di capire quanto tempo e` passato immagino un'ora, forse una e mezza. Spero sia almeno una e mezza, perche`
se no tre ore sarebbero davvero troppe! Mentre sto facendo questi calcoli Benoit mi chiama: e` ora di svegliare
il prossimo guardiano, sono passate tre ore, noi possiamo andare a dormire! E questa volta dormiro` davvero
bene!


Martedi`, terzo giorno di navigazione


Appena mi alzo controllo il GPS, ma questa volta guardo solo le miglia, non le ore, che non mi fregano piu`:
350! Non si viaggia male, insomma! Pero` il vento e` calato ancora, la velocita` e` ora ancora piu` bassa, meno
di 5 nodi. Ma anche il mare e` meno mosso, non si sta male.


Oggi mangio abbondante, ormai sto bene! Polenta e torta di cioccolato: la Pisana cucina decisamente bene!


La giornata prosegue come ieri: bel tempo, tutto tranquillo. Pero` il vento cala ancora, e dopo pranzo Riky
decide di risparmiare le vele (che sbattono sempre di piu`) ed accendere il motore. La velocita` risale a 7/8 nodi.
Con la barca meno sbandata ora si puo` usare (finalmente!) il bagno. Pero` si rompe l'autoclave (la pompa


dell'acqua), e quindi dobbiamo portarci l'acqua per lavarci i denti con una bottiglia di acqua minerale.
Per la notte si decide che io faro` ancora un turno di tre ore, ma questa volta con il comandante, con Riky!
Di nuovo dormo poco prima del turno, ma non ho problemi a restare sveglio mentre sono di guardia.
La notte e` simile alla precedente, almeno ora si parla italiano. Ma Riky e` stanco, e parliamo poco, anzi, verso


la fine decide di riposarsi un po', e si sdraia in cuccetta, tanto controlla col radar che non ci siano altre barche.


Ancora non si vede terra, ma solo le luci nel cielo sopra un punto che il GPS identifica come Safi, sempre in
Marocco.
E ancora il senso del tempo mi frega: arriva Benoit a darci il cambio quando ancora sto cercando di immaginare



se saranno passate piu` o meno di due ore!
La notte dormo di nuovo bene, ma il rumore del motore toglie un po' di poesia, peccato. Ma alla fine, credeteci,
da` meno fastidio dello sbattere delle vele!


Mercoledi`, terzo e ultimo giorno di navigazione


Abitudinaria occhiata al GPS appena sveglio: andando a motore viaggiamo veloci, ormai mancano meno di 200

miglia! E ormai si comincia a sentire il clima piu` caldo: in pieno giorno ci si puo` togliere la cerata!
Bisogna movimentare queste giornate sempre uguali, occorre fare qualcosa di divertente: cosa si inventa quel
mattacchione di Riky? Di salire un po' sull'albero, tanto oggi c'e` poco mare e si balla poco. Pisana non e` molto
tranquilla, soprattutto chiede che sia Benoit a tenere la cima alla quale Riky e` legato. Sono ben contento di non
essere io! A me tocca il pulsante del verricello con il quale controllarne il movimento.

E cosi` Riky si fa la sua solita passeggiata sull'albero, abbastanza inutile visto che non riesce a riparare il guasto
all'impianto elettrico. Occorrera` farlo con calma in porto.
La sera si decide che faro` il mio primo turno di guarda da solo, se me la sento. Certo che me la sento, anzi!


Rilevo Pisana e Corinna che hanno fatto il primo turno.
Da soli e` un'altra cosa, molto piu` bella! Prima di tutto stanotte e` piu` presto, e c'e` ancora la Luna, ormai
piuttosto grande. E` davanti a me, e disegna nel mare una strada bianca, un po' rotta dal mare in movimento,
che sembra una strada tracciata nel cielo che la barca segue. Perche` nel cielo? Perche`, come vi ho detto, il
mare e` nero e non si distingue dal cielo, se non per il fatto che non ci sono le stelle! E la strada bianca parte
davanti alla prua della barca, e poi prosegue fino alla luna!! Anche perche` la luna e` bassa, sta tramontando,
anzi, ecco, e` tramontata. Ed e` tornato il buio assoluto. La luna tramonta piu` veloce del sole!


Poi stare soli mentre tutti gli altri dormono fa un effetto particolare: in questo momento sono io al comando!
Certo, sono un delegato, se succede qualcosa devo svegliare Riky, ma devo decidere io se farlo o no, o se fare
qualcos'altro, quindi al comando sono! E tutti dormono, fidandosi di me! Be', non c'e` molto da aver paura: la
barca va da sola, e la probabilita` di un incontro in mare e` praticamente inesistente, ma e` pur sempre una
bellissima sensazione!


Muovendomi da destra a sinistra, per guardare fuori, faccio ancora piu` attenzione. E` importantissimo, anzi,
fondamentale, non inciampare, e, come sapete, la barca e piena di oggetti che fanno inciampare, e che nella
notte sono assolutamente invisibili! Io pero` sono piu` agile di un gatto, e non ho mai inciampato! Anzi: non ho
mai neanche sbattuto ne` piedi ne` testa, ne` fuori ne` dentro la barca, e di notte ci spostavamo sempre al buio
per non sprecare corrente, e con la barca sbandata e che ondeggiava! Basta avere sempre in mente come e` fatta
la barca, e anche se un oggetto non si vede si sa dov'e`, e lo si evita. Certo, a qualche mio collega quest'estate la
cosa non riusciva molto bene (sapete di chi sto parlando, vero?), ma io me la cavo.


Di notte, in navigazione, mentre gli altri dormono, pero` e` ancora piu` importante, fondamentale, dicevo. Cosa
succederebbe se cadessi in mare? Morte certa! Gia` di giorno anche se qualcuno ti vede cadere in mare, ci sono
molti rischi che tu venga perso di vista durante il tempo della virata, e, sembra una sciocchezza, ma ritrovare un
uomo in mare e` decisamente difficile! Di giorno. Se ti vedono cadere. Ma ora! Anche se io urlassi, e subito
qualcuno si svegliasse e girasse la barca, al buio piu` assoluto sarebbe praticamente impossibile trovarmi. E poi
col rumore che c'e` e` impossibile che qualcuno si svegli se cado in mare. Morte certa, insomma. Meglio non
cadere! E quindi diventa piuttosto importante non inciampare! Anche perche`, insomma, anche se non cado in
mare non e` bello rompersi la testa mentre gli altri dormono e si fidano di me!


Fare questi pensieri non mi preoccupa affatto, a differenza di quello che potreste immaginare. Sono molto
razionale, mi sembra ovvio tutto cio`, e non mi spaventa, so che non e` cosi` facile cadere in mare, basta stare
attenti. Anzi, fare questi pensieri mi eccita, mi fa pensare che non sono davanti alla televisione, sono davvero in
barca, in mezzo al mare, in Atlantico!


Ormai lo so, non mi frega piu`: mi sembra sia passata appena un'ora, quindi probabilmente ne sono passate due,
e devo svegliare Giulio. Lui prende il mio posto, e io vado a dormire, ben soddisfatto!



Giovedi` 26/11/2009, Graciosa


Sto ancora dormendo della grossa quando sento delle smotorate che sembra di essere ad una gara di F1. Li` per
li` continuo a dormire. Quando dormo non mi alzerei neppure in caso di terremoto, figuriamoci per due
smotorate ben date! Beh, troppo ben date non sono, Riky sta maltrattando l'invertitore (non sapete cos'e`, fa
niente). Ora c'e` anche qualcuno che urla! Forse e` il caso che mi alzi e mi sbrighi ad uscire!

E` ancora buio, ma siamo gia` nel porto dell'isola di Graciosa, e si sta tentando l'approdo, ma il vento e`
fortissimo a causa delle correnti che formano le montagne, e la barca e` difficilmente governabile. C'e` gia`
stato un impatto con un traghetto, e c'e` un clima piuttosto teso tra i miei compagni. Mi scuso per non essermi
alzato prima, e cerco di dare una mano. Con un po' di difficolta` ormeggiamo. Siamo alle Canarie!

Dopo il sorgere del sole ci spostiamo, perche` il posto deve essere occupato da un traghetto, e, non senza

difficolta`, riormeggiamo un po' piu` avanti, ma questa volta senza danni.
La prima cosa che penso di fare e` una doccia, calda! Grazie al motore c'e` dell'acqua calda, e sono un po' stufo
di non lavarmi. Fino adesso ero andato avanti a salviettine umidificate (troppo freddo e necessita` di economia
dell'acqua), ora questi problemi non ci sono piu`! Mi chiudo in bagno e do' fondo all'acqua calda! L'autoclave
regge, per fortuna!

La seconda cosa da fare, per l'invidia di amici e colleghi, e` cercare un Internet point ed avvisare tutti che siamo
alle Canarie! Fa pure piacere leggere la posta e usare Internet dopo 5 giorni! Inutile, sono e rimango un terricolo
amante della tecnologia!

Faccio un piccolo giro del paese, ma c'e` poco da vedere: e` piccolissimo, e non c'e` praticamente nulla, solo
strade sterrate e case, senza nessuno perche` siamo fuori stagione. Almeno non c'e` traffico, pero`!

http://maps.google.com/maps/mm?
ie=UTF8&hl=en&ll=29.230201,-13.501382&spn=0.012789,0.016522&t=k&z=16

La giornata e` calda, il vento cala, e io decido di stare in barca a leggermi un libro e a prendermi il sole.

Mi avete visto abbronzato al mio ritorno? Ecco, l'ho presa qui!
Il pomeriggio mi rendo conto che la marea dell'Atlantico e` un po' differente dalla marea del Mediterraneo: il
molo a cui siamo ormeggiati, che prima era poco piu` alto della barca, ora e` un muro, e per scendere dalla
barca occorre scalarlo! Simpatico!


La sera andiamo tutti al ristorante. Dobbiamo decidere cosa fare domani. Riky propone di partire diretti a Sud.
Per arrivare a destinazione abbiamo ancora piu` di 60 miglia, quindi una decina di ore, o piu` se andiamo anche
a vela, o ancora di piu` se decidiamo di visitare un altro posto. Riky vorrebbe fare una prima tappa Domani,
Venerdi`, e visitare un altro posto. Si vota. Io, Pisana e Corinna siamo con Riky, Giulio e Benoit vorrebbero
fermarsi: 4 a 2. Pero`, inspiegabilmente (almeno per me, ristretta mente matematica) Riky dice: “fate come
volete”, e Pisana risponde: “allora se volete restare restiamo”. E si decide di restare! Perche`? Mah, non l'ho
capito. Forse qualcun altro voleva restare, e non l'ha detto, ma Riky aveva capito.


Venerdi`, sempre Graciosa


E io rimango sempre della mia idea di stare in barca a leggermi un libro, non ho voglia di girare l'isola, che
sara` anche bellissima. Intanto mi abbronzo.
Pisana e Corinna confermeranno poi che ci sono delle bellissime spiagge, ma non mi va di camminare o
pedalare per vedere una spiaggia, meglio la barca!


Sapete chi incontro alle Canarie? Juri! Ve lo ricordate (per quelli della mia prima settimana alla Maddalena)? E`
anche lui li`, con la sua barca, a far compagnia a Riky. Bella coppia di birbanti!
La sera, prima di cena, Benoit e Giulio decidono di abbondare con l'aperitivo, e si scolano circa 7 gin tonic.
Riky e` in Internet, Pisana e Corinna in barca, io al bar con i due etilisti. Anzi, gli altri mi hanno anche
raccomandato di stare attento che non bevano troppo! E cosa dovrei fare? La situazione diventa pericolosa
quando iniziano a parlare di politica: ovviamente entrambi esagerano, e, ovviamente, sono di idee opposte.
Temo che finisca male! Fortunatamente sono abbastanza ubriachi da non ascoltarsi a vicenda, percui non si
accorgono di essere l'uno contro l'altro, ma ognuno dei due pontifica cercando la mia attenzione (l'unico
sobrio), che annuisco a entrambi.



A cena i 2 crapuloni si addormentano sul tavolo. La notte uno dei due ha anche qualche problema a dormire, per
le frequenti visite fuori bordo!

Sabato, da Graciosa a Fuerteventura

Riky vuole arrivare presto, per studiare il porto con una buona luce, quindi si decide di partire per le 5 del
mattino.

Qualcuno, troppo ebbro, non si presenta all'appello, ma possiamo muoverci tranquillamente.
Durante la prima parte di navigazione notturna vedo parecchie volte delle luci bianche alla mia destra, che
diventano poi rosse una volta che si sono spostate dietro di noi. Siccome so che la luce di poppa e` bianca,
mentre la luce di sinistra e` rossa (vero, studentessa di patente nautica?) ritengo che siano barche che abbiamo
sorpassato. Ma quante sono! Lo dico a Riky, che mi fa notare che si tratta di auto che passano sulla strada
sull'isola alla nostra destra! Che vergogna! Fari bianchi mentre ci vengono incontro, luci rosse dietro quando ci
hanno passato! Ah, come cambiano le cose di notte!

Ma poi sorge il sole. Anche stavolta ci godiamo il sorgere del sole dal mare. Anzi, ora che ci penso, e` la prima

volta! Domenica pioveva, e gli altri giorni mi sono alzato a giorno fatto! Beh, e` una bella sensazione!
Oggi fa caldo anche in navigazione, posso finalmente sfoggiare la mia bandana invece del cappello, e una
maglietta basta! Ah, belle Canarie!
Gli amanti di Bacco oggi non si ricordano piu` niente, anzi, uno dei due non ritiene neppure di avere delle idee


politiche molto forti, per cui non riesce ad immaginare quale parte abbia preso ieri sera. Meglio cosi`!
Oltrepassiamo Lanzarote e costeggiamo Fuerteventura: il panorama e` strano, perche` non c'e` vegetazione,
solo rocce. L'isola e` quasi disabitata, ma dove e` costruita ci sono scempi turistici indegni, con centri
commerciali e villaggi turistici.


Al pomeriggio arriviamo a Gran Tarajal, il porto in cui Riky e la Pajarita faranno base alle Canarie.


Qualche problemino anche qui con la manovra, ma alla fine siamo ormeggiati, stavolta ad un molo galleggiante
un po' piccolino per la stazza della Pajarita, ma abbastanza comodo, almeno rimane sempre alla stessa altezza.
E via di nuovo con la doccia calda! Inutile, sono un mollaccione che ama le comodita`!
Gran Tarajal e` un po' diverso dal paesino di Graciosa: tanti negozi, tanti bar e ristoranti, tanta gente, ma non


troppi turisti (in questo periodo), un paese di abitanti, e quindi piacevole. C'e` anche una spiaggia molto grande
e molto bella, su cui passerei volentieri qualche ora, ma ormai e` sera, e io domani parto!


http://maps.google.com/maps/mm?
ie=UTF8&hl=en&ll=28.209878,-14.023941&spn=0.012915,0.024698&t=k&z=16

Un'ultima occhiata ai voli, studio degli autobus per andare all'aeroporto, e poi cena tutti insiema in un bel locale
di pescatori, dove si mangia abbastanza bene, meglio che a Graciosa, e si spende non tanto.

Domenica 30/11/2009, rientro in Italia

Ho programmato tutto con molta attenzione e molta prudenza, sono tranquillo, ma mi aspetta una giornata di


attese, perche` ho preso ampi margini per non rischiare di perdere quache aereo!
Ultimi abbracci ai compagni di viaggio, e poi via in autobus per l'aeroporto, insieme a Giulio che mi
acccompagna.


Durante il viaggio vedo da terra quello che avevo visto dal mare: in alcuni punti la montagna e` riempita di
villette turistiche, alberghi, piscine, casino`, negozi per turisti e schifezze varie.


http://maps.google.com/maps/mm?
ie=UTF8&hl=en&ll=28.396799,-13.863244&spn=0.012892,0.024698&t=k&z=16

Molto meglio Gran Tarajal, bravo Riky!
Comunque, a pensarci bene, le Canarie non sono neppure tanto male, basta capire cosa cerchi. Qui il clima e`
buono tutto l'anno e le case non costano molto, e un pensionato potrebbe anche trovarsi bene nella sua casetta,
con il suo orticello. Tanto non deve mica girare per tutti i locali dell'isola, deve solo starsene a casa a curare
l'orto! Giulio mi dice che ci sono un sacco di pensionati tedeschi che preferiscono le Canarie alla fredda
Germania. Non hanno mica tutti i torti!

L'aeroporto di Fuerteventura e` molto bello ben organizzato, con pure una terrazza all'aperto dopo il check-in, dove mi prendo l'ultimo sole aspettando il
mio volo.

http://www.fuerteventura.ie/flighQui arrivano molti aerei da varie parti d'Eura non il mio. Io vado a Gran Canaria,aeroporto di Las Palmas.
In volo trovo un abitante locale che mi conferma quello che Giulio mi aveva gia` spiegato: le isole piu` a Est
dell'arcipelago delle Canarie risentono del clima africano (l'Africa dista solo meno di 100 Km da
Fuerteventura), non piove mai e sono quindi desertiche. Le isole piu` a Ovest hanno invece montagne piu` alte,
che fanno piovere, e sono quindi piu` verdi, almeno al nord. Pero` il tizio parla, parla, e non mi lascia il tempo
di vedere giu`, percui ve lo racconto per sentito dire e grazie a Google maps, ma io non ho visto niente!


A Las Palmas mi faccio un altro bel po' di ore di attesa, e poi mi imbarco sul Ryanair per Pisa. Un ottimo
servizio, sapendo come stanno le cose. In Ryanair sono inflessibili: devi aver gia` fatto il check-in online su
Internet, non devi avere un bagaglio piu` grosso di un tot, e devi avere un solo bagaglio a mano, e qualunque
cosa tu abbia in mano e` considerato bagaglio a mano! A me va bene, sono un precisino, ho fatto tutto a
puntino. Ma almeno meta` delle persone dell'aereo stanno bestemmiando in tutte le loro lingue per decidere
cosa buttare e come far stare tutto il resto di quello che hanno comprato al duty free dentro un unico pacchetto,
che deve entrare in un misuratore ben preciso! Scene isteriche! Poi si parte, e piu` o meno in orario arrivo a
Pisa, dove piove e fa freddo! Ma la mia organizzazione perfetta non mi abbandona! Appena fuori dall'aeroporto
c'e` il pullmino della Hertz che mi aspetta, poi prendo una bellissima Pandina e corro a casa, dove arrivo all'una
e mezza di notte, stanco ma felice.


Conclusione

Insomma: una bellissima esperienza, grazie soprattutto alla bella compagnia, alla bellissima barca e soprattutto


alla squisitezza di Riky, che e` sempre un grand'uomo!
Certo, un po' piu` di scomodita` rispetto all'estate! A pensarci bene forse non lo rifaro`, almeno a breve, ma
sono proprio felice di averlo fatto.


Un grazie e un abbraccio ai miei compagni di avventura: Riky, Pisana, Corinna, Benoit e Giulio!
Ma anche un abbraccio agli altri miei compagni della Pajarita: Alfonso, Marco, Betta, Barbara, Anna, Gianluca,
Massimo, Elisabetta e Francesca: so quanto vi sarebbe piaciuto, e aver vissuto sulla Pajarita con voi mi ha fatto


pensare spesso a voi mentre ero li`! Vi ho portato nel cuore, mi avete accompagnato col pensiero, siete stati
anche voi un po' con me in questa avventura, e quindi ringrazio e abbraccio anche voi!
Un grazie a Corinna per le foto: sono tutte sue!
A presto a tutti, di nuovo sulla Pajarita, chissa` in quale parte del mondo, ma sempre navigando a

vele spiegate, sul mare!